Walter de la mare poems

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walter de la mare poems

The Complete Poems of Walter de la Mare by Walter de la Mare

Questa poesia del poeta inglese Walter de la Mare mi riporta indietro negli anni, al tempo di quando si ascoltava la musica e si studiavano le lingue su quei grandi dischi neri di vinile, a 78 o 48 giri. Conservo ancora il disco pubblicato dal British Council con la registrazione di una serie di poesie della letteratura inglese, lette da voci di attori e speakers di fama del tempo. In uno di questi e presente la poesia The Listeners - Gli ascoltatori.

Walter de la Mare e un poeta inglese vissuto nella prima meta del novecento. Scrisse poesie per bambini e adulti. Sarebbe un errore, pero, considerare The Listeners un testo per bambini. Lo stile, semplice e diretto, nasconde una certa complessita linguistica sia per forma che per contenuto, nel senso che puo essere variamente interpretata, a seconda di chi la legge.

Lincipit e semplice e diretto. Un viaggiatore a cavallo bussa alla porta di un edificio in un bosco dove sembra che non ci sia nessuno. La scena e come quella di un sogno. Una sorta di narrazione che nasconde un substrato non detto, lasciato sottendere al lettore. La persona potrebbe essere il narratore che si vede e si descrive attraverso gli occhi di un sogno, inviando un messaggio a qualcuno che da qualche parte sta ad ascoltare in solitudine. Qualcuno che in effetti puo essere piu di uno, tra una sconfinata lontananza.

Ma la scena potrebbe essere anche quella di una casa maledetta per qualche ragione, condannata alla oscurita ed alla solitudine. Tracce ne sono la torre e luccello che vola via al sentire i passi e la voce del visitatore. Non sappiamo perche il viaggiatore e venuto, perche deve mantenere una sconosciuta parola data, e a chi. E poi, non ultimo e non di poco conto, chi ce dentro ledificio.

Chi sono i fantasmi li dentro racchiusi? Perche sono li ? Perche non rispondono al visitatore? Tante, troppe domande che restano inevase. Sono forse i fantasmi di una umanita che dorme, oppure sono divinita che ascoltano i lamenti degli uomini, ma non danno risposta? Sono forse le anime dormienti che escono dai corpi dei defunti e osservano i vivi leggendo i loro pensieri nascosti chiusi nel buio dellesistenza? Che cosa rappresenta quella porta serrata? Perche non sara aperta da quelli che sono dentro? Eppure cera stata una promessa che doveva essere mantenuta. Percio il viaggiatore e la. Ma essi non aprono.

Non vogliono o non possono? Ma poi, chi e questo viaggiatore? Da dove viene? Dove va? Una spiegazione e possibile. Ognuno che legge la poesia se la potra dare. Walter de la Mare, il poeta, non da risposte. Lascia che sia il lettore a darsele. A mio parere, forse, quella porta divide il mondo dei vivi da quello dei morti. Questi ultimi sono i listeners destinati soltanto ad ascoltare. Sono gli ascoltatori. Chiusi nel loro silenzio. Lontani dal rumore dei vivi. Ognuno di noi e il viaggiatore che bussa alla porta del mistero della vita. In cerca di una risposta. Di una promessa di ritrovarsi con chi e oltre quella porta, per riconciliarsi.

THE LISTENERS

Walter de la Mare

S there anybody there? said the Traveller,
Knocking on the moonlit door;
And his horse in the silence champd the grasses
Of the forests ferny floor:
And a bird flew up out of the turret,
Above the Travellers head:
And he smote upon the door again a second time;
Is there anybody there? he said.
But no one descended to the Traveller;
No head from the leaf-fringed sill
Leand over and lookd into his grey eyes,
Where he stood perplexd and still.
But only a host of phantom listeners
That dwelt in the lone house then
Stood listening in the quiet of the moonlight
To that voice from the world of men:
Stood thronging the faint moonbeams on the dark stair,
That goes down to the empty hall,
Hearkening in an air stirrd and shaken
By the lonely Travellers call.
And he felt in his heart their strangeness,
Their stillness answering his cry,
While his horse moved, cropping the dark turf,
Neath the starrd and leafy sky;
For he suddenly smote on the door, even
Louder, and lifted his head:--
Tell them I came, and no one answerd,
That I kept my word, he said.
Never the least stir made the listeners,
Though every word he spake
Fell echoing through the shadowiness of the still house
From the one man left awake:
Ay, they heard his foot upon the stirrup,
And the sound of iron on stone,
And how the silence surged softly backward,
When the plunging hoofs were gone.


-1913-
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Gli Ascoltatori

“C’e nessuno?”disse il Viaggiatore,
bussando alla porta rischiarata dalla luna;
e il suo cavallo nel silenzio brucava erba
dal terreno coperto di felci nella foresta:
e un uccello volo fuori dalla torretta,
sopra la testa del Viaggiatore:
e lui busso alla porta una seconda volta;
“C’e nessuno?” disse.
Ma nessuno discese verso di lui;
non una testa dal davanzale coperto di foglie
si sporse per guardare nei suoi occhi grigi,
la dove era rimasto, perplesso e silenzioso.
Ma solo una folla di ascoltatori spettrali
che dimorava nella casa solitaria,
allora rimase ad ascoltare nella quiete lunare
quella voce uscita dal mondo degli uomini:
immobile a guardare i pallidi raggi di luna sulla scala oscura,
che va giu nell’atrio deserto,
ascoltando in un’aria scossa e turbata
il richiamo del Viaggiatore solitario.
E li senti nel suo cuore, strani
e immobili, rispondere al suo grido,
mentre il cavallo si muoveva, brucando le zolle scure,
sotto un cielo di stelle e di foglie;
e lui improvvisamente picchio alla porta, ancora
piu forte, e sollevo la testa:
“Di’ loro che sono venuto e nessuno ha risposto,
che io ho mantenuto la mia parola” , disse.
Non si mossero gli ascoltatori,
sebbene ogni parola da lui pronunciata
cadesse echeggiando nell’oscurita della casa silenziosa
dall’unico uomo rimasto sveglio:
si, essi udirono i suoi piedi sulla staffa,
e il rumore del ferro sulla pietra,
e il silenzio cadde di nuovo su tutto,
quando il rumore degli zoccoli si allontano.


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Published 02.12.2018

The Listeners - by Walter de la Mare

Poem Hunter all poems of by Walter de la Mare poems. 93 poems of Walter de la Mare. Still I Rise, The Road Not Taken, If You Forget Me, Dreams, Annabel.
Walter de la Mare

Walter de la Mare

When music sounds, gone is the earth I know, And all her lovely things even lovelier grow; Her flowers in vision flame, her forest trees Lift burdened branches, stilled with ecstasies. When music sounds, out of the water rise Naiads whose beauty dims my waking eyes, Rapt in strange dreams burns each enchanted face, With solemn echoing stirs their dwelling-place. When music sounds, all that I was I am Ere to this haunt of brooding dust I came; And from Time's woods break into distant song The swift-winged hours, as I hasten along. A world without music. A quiet and lonely road.

Quotations

He was educated in London at St. Paul's Cathedral Choir School, which he left at age From to he worked in London in the accounting department of the Anglo-American Oil Company. His career as a writer started from about and he continued to publish to the end of his life. His first published story, 'Kismet' , appeared in the Sketch under the pseudonym Walter Ramal.

4 COMMENTS

  1. Lewis G. says:

    Walter de la Mare [] is one of England's greatest poets and a famous writer especially for children. Probably best known for his poem 'The Listeners'.

  2. Misterthemaker O. says:

    Walter de la Mare - Walter de la Mare Poems - Poem Hunter

  3. Kristen A. says:

    He is probably best remembered for his works for children , for his poem "The Listeners", [2] and for a highly acclaimed selection of subtle psychological horror stories, amongst them "Seaton's Aunt" and "All Hallows".

  4. Rashad H. says:

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